venerdì, Febbraio 23, 2024

La Roma passa ai rigori, Feyenoord ko

Giallorossi agli ottavi di Europa League, domani...

Riciclo, Industrial Deal e Green Deal al centro della nuova Europa

Il messaggio dall’incontro WEC Italia – Globe...

Maggioranza divisa boccia terzo mandato, Lega: non è finita qui

Ciriani: meglio se avessero ritirato. Pd vota...

Cia: deroga Comm. Ue a norme Pac insufficiente per agricoltori

AttualitàCia: deroga Comm. Ue a norme Pac insufficiente per agricoltori

Servono risposte forti a sostegno del settore

Roma, 31 gen. (askanews) – “Da Bruxelles non arriva una risposta forte alle richieste degli agricoltori, ma un ‘contentino’ che lascia perplessi su modalità e durata”. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta la proposta della Commissione Ue di avvalersi di deroghe per l’anno 2024 a quelle norme della Pac che obbligano gli agricoltori a mantenere determinate aree non produttive.

Secondo le prime valutazioni, spiega Cia, si tratta di una deroga all’obbligo di mantenere il 4% di terreni incolti, ma limitata al 2024 e condizionata a ulteriori impegni ambientali, potendo accedere allo stop solo chi coltiva colture azoto-fissatrici (come lenticchie, piselli o fave) e/o colture intercalari sul 7% dei propri seminativi con anche il divieto di usare prodotti fitosanitari.

“Una proposta debole e insufficiente – dice il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – Quello che ci aspettiamo è invece un gesto autorevole e deciso a sostegno dell’agricoltura, già dal Consiglio Ue di domani, con lo stralcio senza se e senza ma dell’obbligo di lasciare incolto il 4% dei terreni. Dobbiamo poter continuare a garantire la sicurezza alimentare e le politiche comunitarie devono supportare le nostre attività, non ostacolarle”.

“Cia continuerà a presidiare la situazione a Bruxelles, come già nei mesi scorsi, affinché l’Europa rimetta davvero al centro il settore primario – sottolinea Fini – Abbiamo già vinto alcune battaglie importanti in Parlamento, come il rigetto della proposta di regolamento Ue sui fitofarmaci e l’esclusione degli allevamenti bovini dalla direttiva sulle emissioni. Ora proseguiamo il nostro impegno anche sulla revisione della Pac, che non deve essere punitiva ma incentivante”.

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles