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Confagricoltura, imprese agricole in difficoltà per rincari energia

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Monitorare il contesto e identificare gli interventi necessari

Siamo allarmati per l’improvvisa crescita dei prezzi dei carburanti, dell’energia e dei fertilizzanti, con incrementi superiori al 30% che sembrano ingiustificati, anche a causa delle azioni europee prima del conflitto in Medio Oriente. Questa situazione si verifica in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione.

Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, evidenziando che un intensificarsi del conflitto comporterebbe ulteriori rialzi nel costo del petrolio, con ripercussioni sui costi energetici e logistici e, di conseguenza, sui prezzi dei fertilizzanti.

I primi segnali di un aumento delle spese energetiche dall’inizio del conflitto in Medio Oriente sono già visibili e potrebbero avere effetti inflazionistici sui consumi. L’incidenza dei carburanti sui budget familiari è del 4%, mentre quella dell’energia sale al 9,8%. Il carrello della spesa incide per il 20%.

Nel settore primario, riscontriamo già ora una situazione di incertezza che, per vari motivi, colpisce diversi segmenti e che ora si cumula a notevoli aumenti dei costi per i fertilizzanti (urea) e i carburanti, i quali sono aumentati rapidamente negli ultimi giorni.

Le crescita dei prezzi, malgrado gli sforzi delle imprese, potrebbe influenzare il panorama dei costi comportando un’inflazione da spese, come accaduto in passato. Tuttavia, le aziende agricole, come sottolinea la Confederazione, rappresentano il primo anello della filiera e potrebbero non riuscire a trasferire i maggiori costi a valle.

È cruciale analizzare anche quest’aspetto per valutare il rischio di una diminuzione della redditività e della competitività delle imprese agricole. È importante anche ricordare che la legislazione nazionale stabilisce che la determinazione dei prezzi dei prodotti agricoli venduti debba tenere conto dell’andamento dei costi.

Confagricoltura quindi sollecita una continua osservazione della situazione e invita a considerare possibili misure per riequilibrare i prezzi di benzina e gasolio a seguito della decisione di uniformare le accise.

Infine, è fondamentale rivalutare il decreto noto come “DL Bollette”, poiché è stato predisposto in un contesto del tutto differente da quello attuale, caratterizzato da notevoli fluttuazioni nei prezzi dei beni energetici.

Ciro Di Pietro

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