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Copagri: bene misure semplificazione per 65% beneficiari Pac

AttualitàCopagri: bene misure semplificazione per 65% beneficiari Pac

Risultato raggiunto anche grazie a Governo e diplomazia italiana

Roma, 26 mar. (askanews) – “Grazie all’odierno via libera del Comitato Speciale Agricoltura-CSA alla proposta di revisione e semplificazione della PAC presentata dalla Commissione UE verranno ridotti gli oneri amministrativi a carico degli agricoltori, come ripetutamente richiesto dalla Copagri, e si andrà nella direzione di garantire agli Stati Membri una maggiore flessibilità nell’applicazione delle misure previste dai Piani Strategici Nazionale, che potranno ora essere modificati due volte l’anno”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, a margine della riunione del CSA, l’organo che si occupa di preparare i lavori del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Ue.

La proposta della Commissione Europea, che dovrebbe presumibilmente entrare in vigore alla fine della primavera, passerà ora al vaglio della plenaria del Parlamento Europeo alla fine del prossimo mese di aprile, come prevede la procedura d’urgenza che la Commissione Agricoltura ha deciso di utilizzare per accelerare il più possibile l’iter legislativo del provvedimento. Solo al termine di questi passaggi il testo sarà poi formalmente approvato dal Consiglio dell’UE e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Battista plaude anche all’operato del governo e della diplomazia italiana, grazie al quale è stata accolta una delle proposte avanzate con forza dalla Confederazione.

“Il testo approvato dal Consiglio UE, inoltre, introduce dei sensibili miglioramenti in merito ai rigidi vincoli ambientali cui sono sottoposti i produttori agricoli comunitari, confermando, fra le altre cose, l’atteso rinvio per l’obbligo di lasciare il 4% dei terreni a riposo ed esentando le aziende agricole sotto i 10 ettari dai controlli e dalle sanzioni relative al rispetto dei requisiti di condizionalità previsti dalla PAC”, aggiunge il presidente, facendo notare che “le piccole aziende rappresentano il 65% circa dei beneficiari della PAC”.

“È chiaro che i problemi sul tavolo degli agricoltori restano ancora molti, a partire dalla scarsa redditività, dalla distribuzione del valore lungo la filiera e dagli alti costi di produzione – spiega – ma è indubbio che questa prima risposta delle istituzioni comunitarie rappresenti un passo avanti verso le legittime istanze delle migliaia di produttori agricoli che da mesi chiedono un rapido cambio di passo”.

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