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Cybersecurity, Aipsa: 6 imprese su 10 non hanno piani di gestione crisi

NewsCybersecurity, Aipsa: 6 imprese su 10 non hanno piani di gestione crisi

Edizione 2025 dell’osservatorio Security Risk promosso da Aipsa, l’associazione dei professionisti della security aziendale

Aumenta la consapevolezza delle imprese riguardo alla loro crescente esposizione a minacce sia fisiche che digitali, tuttavia la risposta a queste sfide è ancora disomogenea: le grandi imprese si stanno muovendo bene, mentre le aziende di medie dimensioni sono indietro. Questo è principale elemento emerso dall’edizione 2025 dell’osservatorio Security Risk, promosso da Aipsa, l’associazione dei professionisti della sicurezza aziendale.

Indipendentemente dalle varie tipologie di minacce, più o meno ricorrenti, il problema centrale riguarda la catena di fornitura. Non tutti sono consapevoli della vulnerabilità del sistema. Mentre le multinazionali con ricavi oltre i 10 miliardi di euro sono riuscite a diminuire l’impatto di un attacco ipotetico di circa il 51% in un anno, la situazione è diversa per le medie imprese. Un’azienda che genera all’incirca 500 milioni di euro annui, nel 2024, poteva affrontare un danno di meno di 6 milioni di euro da un attacco alla catena di approvvigionamento, ora invece ci troviamo a oltre 9 milioni di euro.

Il 61% delle imprese ha implementato un sistema che combina sicurezza fisica e sicurezza informatica. Tuttavia, nel 59% dei casi, manca un piano globale per la gestione delle crisi. Anche le piccole imprese stanno iniziando a prendere misure adeguate. Il 70% delle assunzioni pianificate dalle aziende riguarderà esperti in sicurezza informatica, oltre al risk management e alla governance. Per una compagnia su due, però, queste assunzioni comporteranno l’utilizzo di consulenze esterne. In tale contesto, il ruolo del responsabile della sicurezza diventa cruciale.

Ciro Di Pietro

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