ROMA – La conferenza stampa annuale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare.
UCRAINA – “Io sono disposta a sostenere le opzioni che è disposta a sostenere l’Ucraina. Credo sia fondamentale per avere una pace giusta. Ma senza garanzie di sicurezza non possiamo avere alcuna certezza che quello che è accaduto nel 2022 non accada di nuovo”. “Francamente non prevedo un disimpegno di Trump” dal sostegno a Kiev.
STARLINK – “Non ho mai parlato personalmente con Elon Musk di queste vicende”. “Space X ha illustrato al governo la tecnologia di cui dispone e che consente di garantire informazioni e comunicazioni sicure con le nostre sedi diplomatiche e i nostri militari. Quanto al metodo, le interlocuzioni rientrano nella normalità di quelle che abbiamo con tante altre aziende che si propongono al governo. Siamo nella fase istruttoria, e non capisco tutte le accuse che sono state rivolte”.
“Neanche io ho le idee chiare su questa vicenda”, ma “si tratta di mettere in sicurezza alcune comunicazioni parlando con un soggetto tecnologicamente più avanzato per fare questo lavoro su cui non ci sono alternative pubbliche. Perché l’Italia e l’Europa non sono arrivati in tempo per immaginare tecnologie pubbliche per mettere in sicurezza queste comunicazioni? Questo è il dilemma, e un dibattito serio dovrebbe trovare lo scenario migliore. Io nel dibattito sono laica, se domani quelle comunicazioni finiscono nelle mani sbagliate io come governo ne sono responsabile”. “Il problema con Space X è che è privato o sono le idee politiche di Musk?”. Non posso mettere addosso una lettera scarlatta a chi non la pensa come me”.
TRUMP – “Panama, Groenlandia: mi sento di escludere che gli Usa nei prossimi anni si metteranno a tentare di annettere con la forza territori che interessano loro. Con Trump siamo di fronte a una persona che quando fa una cosa la fa ragionevolmente per una ragione. Credo che le sue parole siano più un messaggio ad alcuni altri grandi player globali piuttosto che rivendicazioni ostili nei confronti di quei Paesi”.
“La mia idea è che queste dichiarazioni rientrino nel dibattito a distanza tra grandi potenze, un modo energico per dire che gli Stati Uniti non rimarranno a guardare di fronte alle mosse di altri grandi player mondiali in zone d’interesse per tutto l’Occidente”
SERVIZI SEGRETI – Il prefetto Vittorio Rizzi è il nuovo direttore del Dis. “Ho letto molte cose che non corrispondono alla realtà” sulle dimissioni “dell’ambasciatore Elisabetta Belloni, che ha deciso di anticipare di qualche mese la fine del suo incarico per evitare di finire nel tritacarne che di solito accompagna nomine così importanti”. “Ho stima e rispetto enormi per Belloni che ringrazio ancora una volta per il lavoro straordinario che ha fatto per il G7. Mi pare parecchio ambita anche al di fuori dei confini nazionali. Prevedo che il suo percorso non finisca qui”.
“Belloni mi ha consegnato le dimissioni prima di Natale, quindi le vicende di questi giorni, come Sala o SpaceX, non c’entrano assolutamente niente; le cose sono molto più tranquille e serene”.
CECILIA SALA – “Ieri è stata una bella giornata per l’Italia intera, per chi ci ha lavorato e per me. Vi confesso che tra le molte cose che accadono quando si ha un incarico complesso come il mio non ho provato in questi due anni un’emozione più grande come quando ho potuto chiamare una madre per dirle che la figlia stava per tornare a casa”.
“Non è un lavoro che ho fatto da sola, ringrazio Mantovano, tutta l’intelligence, Tajani, tutto il corpo diplomatico, i funzionari e anche voi giornalisti che ci avete aiutato con il silenzio stampa chiesto dalla famiglia, e ringrazio anche loro per la responsabilità dimostrata. C’è stata una triangolazione diplomaticacon Iran e Usa, ma non direi che c’è stato un momento di svolta”.
“Le interlocuzioni con l’Iran riguardano soprattutto relazioni diplomatiche e di intelligence. Il Governo è tenuto alla riservatezza salvo riferire negli ambiti competenti, il sottosegretario Mantovano è già stato al Copasir qualche giorno fa ed è pronto a tornare”.
PREMIERATO E RIFORME – “Se riusciamo, io vorrei fare in questa legislatura anche i referendum, ma per me l’importante è portare a casa le riforme e consentire agli italiani di esprimersi su queste materie come accadrà, perché – come ad esempio sulla giustizia, dove ci sono state aperture da alcune opposizioni – non credo si arriverà ai due terzi”.
Sulle riforme “le tempistiche non dipendono da me. Il mio intento è andare avanti sulle riforme con determinazione e velocità, ma le riforme costituzionali hanno tempistiche abbastanza ampie e sono determinate da un lavoro parlamentare”. “Ho promesso che avrei lasciato un’Italia migliore di quella che ho trovato e penso che siano tutte riforme per fare questo: dare stabilità ai Governi con il premierato, liberare la giustizia dal giogo della politica e responsabilizzare le classi dirigenti come fa l’autonomia differenziata sono priorità”.
“Sull’autonomia differenziata, riteniamo che la sentenza della Corte costituzionale è in gran parte autoapplicativa, salvo le modifiche dei Lep”. “In generale, per quanto riguarda i referendum sulle riforme – premierato, autonomia e giustizia – cercherò di fare un passo indietro: sarebbe un errore non stare nel merito della questione, ci abbiamo messo faccia ma quando arriveranno i referendum noi le consegneremo ai cittadini. Poi, in campagna elettorale, certamente io spiegherò quello che penso sulle riforme e perché le ritengo positive per gli italiani”
LEGGE ELETTORALE – “Vorrei arrivare alle prossime elezioni con il premierato approvato, e questo comporta che la legge elettorale, su cui ritengo la competenza sia innanzitutto parlamentare, venga tarata su questo. Se invece la riforma non dovesse arrivare in tempo, allora ci si interrogherà se la legge elettorale attuale sia quella migliore oppure no”.
FISCO – “La riforma del Fisco è un priorità, e puntiamo nel 2025 a chiudere tutti i testi unici”.
LIBERTA’ DI STAMPA – “Non ritengo di dovermi difendere dalle previsione di dover rappresentare un limite per la libertà di stampa o la democrazia”. Lo dice Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera. “Questo governo non intende comprimere i diritti della stampa né il sostegno all’editoria. Sento dire spesso che io non risponderei alle domande dei giornalisti. Nel 2024 ho risposto a 350 domande”, aggiunge.
Per la diffamazione a mezzo stampa resta “la multa fino a 50 mila euro con una notizia falsa pubblicata con l’intento di diffamare volontariamente qualcuno. Un caso evidentemente limite, non comune. In caso di diffamazione si può risolvere il caso anche con la pubblicazione della smentita”.
“Mi capita sempre più frequentemente di trovare virgolettate sui giornali dichiarazioni che non ho mai detto né pensato. E molto frequentemente fatti che non sono avvenuti. Mi piacerebbe che provassimo a ripartire con un piede diverso: io assicuro rispetto per il vostro lavoro, mi permetto di chiedere rispetto per il mio”.
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