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Farmaci e sostenibilità, la ricerca per arrivare a impatto zero

video newsFarmaci e sostenibilità, la ricerca per arrivare a impatto zero

Convegno a Roma promosso da Chiesi Italia e Fedefarma

Roma, 14 nov. (askanews) – La ricerca e la sostenibilità, il processo di trasformazione che caratterizza il ruolo della farmacia e del farmacista, considerato sempre di più un professionista al quale rivolgersi per la gestione della propria salute. Sono questi i temi di un convegno che si è tenuto alla Camera di commercio di Roma, al Tempio di Adriano.L’incontro, promosso da Chiesi Italia e Federfarma, è stato quindi l’occasione per sostenere il valore della sostenibilità nelle sue diverse direttrici, sociale, economica e ambientale, e degli investimenti in innovazione farmaceutica. Che ha una particolare centralità nell’ottica di migliorare le condizioni di vita delle persone.”La sostenibilità – ha detto Raffaello Innocenti, Ceo di Chiesi Italia – fa parte del nostro modello di fare impresa, siamo dal 2017 diventati società benefit. Abbiamo modificato il nostro statuto, inserito obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale”.I progetti presentati vanno a rispondere a quattro direttive che rappresentano la strategia di Chiesi: un approccio trasparente e incentrato sul paziente, una crescita sostenibile fondata su obiettivi misurabili, creazione di valore condiviso e pari opportunità.”Noi siamo il gruppo farmaceutico che investe di più in Italia – ha aggiunto Innocenti – e siamo anche il secondo gruppo, tra tutti quelli del settore manifatturiero, oltre il 21 per cento del nostro fatturato. Al centro c’è sempre il paziente, la società e l’ambiente. Oggi purtroppo siamo consapevoli che il cambiamento climatico, l’inquinamento atmosferico, ha un effetto importante sulla salute dell’uomo, soprattutto in ambito respiratorio. Ci siamo dati come obiettivo per il 2035 di raggiungere le emissioni zero, vuol dire lavorare sull’abbattimento di tutti i gas ad effetto serra”.Insomma, essendo sempre più evidente la stretta correlazione tra inquinamento, cambiamento climatico e malattie respiratorie, l’International Respiratory Coalition, ha messo in evidenza queste problematiche per stimolare una risposta da parte delle istituzioni nel “Manifesto per una migliore cura della salute respiratoria”.Aggiunge Vannia Gava, viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica: “L’industria farmaceutica sta facendo molto sotto il punto di vista dell’ecodesign per quanto riguarda anche la produzione delle confezioni e dei contenitori per i farmaci. Sta lavorando con il Banco Farmaceutico per il recupero di tutti i farmaci scaduti. E’ un contributo da parte di tutti. Questa è una sfida che viene vinta solamente se lavoreremo tutti insieme”.

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