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Francia, sindaci da Macron dopo le violenze. Borne: quasi 4.000 arresti

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Il presidente francese prudente sul ritorno alla calma

Parigi, 4 lug. (askanews) – Emmanuel Macron ha ricevuto all’Eliseo oltre 200 sindaci dei comuni colpiti dalle proteste che hanno acceso la Francia negli ultimi giorni dopo la morte di Nahel, il giovane ucciso da un agente di polizia a Nanterre. Il presidente francese si è detto prudente sul ritorno alla calma e ha fatto il punto sulle violenze degli ultimi giorni, con l’obiettivo, ha detto, di “iniziare un lavoro più dettagliato e a lungo termine per comprendere a fondo le ragioni” che hanno portato il Paese a precipitare nei disordini.Il ministero dell’Interno ha riferito di un ulteriore forte calo delle violenze nella notte, con 72 persone arrestate, rispetto alle diverse centinaia delle notti precedenti. E la prima ministra Elisabeth Borne ha difeso la necessità dell’unità nazionale dopo i disordini e ha ribadito la linea dura del governo: “Quasi 4.000 persone sono state arrestate. Il ministro della Giustizia ha inviato una circolare alle procure, chiedendo una risposta rapida, ferma e sistematica per tutti i responsabili, e posso confermare, signor Presidente, come abbiamo detto ieri, che il ministro della Giustizia chiede in particolare che vengano pronunciate sanzioni penali contro i genitori che lasciano che i loro figli di 12, 13 e 14 anni vadano in giro la sera, incendino i nostri municipi, le nostre stazioni di polizia. In totale, ieri sera, sono state deferite quasi 700 persone e sono in corso quasi 800 fermi. La risposta penale c’è, sono state inflitte pene pesanti, tra cui la reclusione con mandato di cattura. Già 350 persone sono in carcere”.

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