ROMA – Nonostante il vertice del G7 si concluda oggi, Emmanuel Macron e Donald Trump resteranno insieme ancora un po’. I presidenti francese e americano si ritroveranno infatti questa sera al Castello di Versailles per una cena di gala organizzata in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, proprio nel luogo dove fu negoziato il trattato che la sancì.
L’invito da parte di Macron, però, sta creando polemiche. Secondo l’emittente Radio France Internationale, a Parigi in molti si chiedono se non rappresenti un regalo troppo generoso fatto a Trump, che dal suo ritorno alla Casa Bianca non ha perso occasione per criticare governi e Paesi europei. Il dibattito è alimentato dall’avvicinarsi delle elezioni presidenziali, previste nel 2027, con la fine del secondo mandato di Macron.
A esprimere perplessità è anzitutto la sinistra de La France Insoumise. Secondo la presidente del suo gruppo politico all’Assemblea nazionale, Mathilde Panot, “Macron avrebbe potuto trovare di meglio per concludere il suo mandato che invitare con tutti gli onori un presidente suprematista”. Più cauti i socialisti. “Penso”, ha detto il deputato Romain Eskenazi, “che questa cena fosse prevista da tempo e non mi sembra scandaloso mantenerla”. Favorevole all’invito a Trump è invece Philippe Ballard, deputato della destra del Rassemblement National (Rn). La sua tesi è che non ci sia nulla di più normale che invitare il presidente della prima potenza mondiale. “Che sia a Versailles per mostrargli ciò che la grandezza francese ha realizzato nel corso dei secoli passati”, ha detto Ballard, “non vedo davvero dove sia il problema”.
Anche i Républicains non contestano l’iniziativa, pur sottolineando la necessità che la Francia recuperi peso internazionale. Antoine Vermorel ha detto di sperare che la cena permetta di riportare il suo Paese al centro della scena. “La vera questione di fondo è questa”, ha detto il parlamentare: “La Francia è ancora un ‘re sole’ sulla scena internazionale?”
Secondo il quotidiano americano New York Post, alla vigilia del vertice del G7 a Évian, Trump ha minacciato di imporre dazi del 100% sullo champagne e su tutti i vini francesi se Parigi non abolirà la tassa sui servizi digitali applicata alle società tecnologiche statunitensi.
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