mercoledì, Novembre 29, 2023

Papa: auspico che prosegua tregua in corso a Gaza

Appello per pace in Medio Oriente al...

Istat: clima fiducia imprese calato ai minimi da oltre 2 anni

Mentre a novembre risale il clima di...

Banche, De Guindos (Bce) vuole fusioni Ue e bacchetta su depositi

Va ridotto il numero di sportelli Roma, 29...

Politico incorona Meloni tra gli ‘Operatori’, Tusk uomo più influente

Nell’annuale classifica Zelensky Sognatore n.1, Nabiullina capo...

Garrone: faccio vivere allo spettatore il viaggio dei migranti

video newsGarrone: faccio vivere allo spettatore il viaggio dei migranti

“Io Capitano” in concorso a Venezia e dal 7 settembre in sala

Roma, 6 set. (askanews) – E’ stato il film più applaudito dalla stampa “Io Capitano” di Matteo Garrone, presentato in concorso alla Mostra di Venezia e dal 7 settembre nei cinema. Racconta il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. I personaggi interpretati da Seydou Sarr e Moustapha Fall, sognano di diventare musicisti celebri in Europa ma attraversano le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare. “L’idea è stata quella di cambiare prospettiva, cioè mettere la macchina da presa in una sorta di controcampo – ha raccontato Garrone – cioè far rivivere allo spettatore l’esperienza di cosa vuol dire fare quel viaggio. Per realizzarlo era necessario farlo insieme a loro, quindi è un film che abbiamo fatto insieme. Io mi sono proprio aggrappato alle loro storie e alla verità”.Garrone ha raccontato un’odissea contemporanea per dar voce a chi, appena sbarcato in Italia, diventa solo un numero. “Sicuramente è un film che affronta un tema, come sappiamo, estremamente complesso, drammatico, però è anche un archetipo. E’ un film che racconta dell’eterno viaggio verso la terra promessa, verso un futuro migliore. Siamo abituati a vedere le immagini dei barconi che arrivano nel Mediterraneo. A volte vengono salvati a volte no. La conta dei vivi e dei morti. E col tempo, con gli anni ti abitui a pensare che siano solo dei numeri, no? Invece dietro ogni numero c’è una persona, c’è un sogno, c’è una famiglia, ci sono dei desideri”.

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles