Il provedimento ha l’obiettivo di realizzare un sistema degli incentivi alle imprese organico ed efficace
Il Governo è pronto ad avviare una revisione del sistema di incentivi, focalizzandosi su cinque settori specifici: il Fondo per la crescita sostenibile, il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il Fondo di supporto per il capitale di rischio destinato all’innovazione, i beni strumentali con la Nuova Sabatini e incentivi nel campo aerospaziale. Queste informazioni si trovano in una bozza di un decreto legislativo attualmente in fase di analisi da parte del Consiglio dei Ministri.
Il documento, come indicato nella bozza, mira a creare “un sistema di incentivi per le aziende coerente ed efficiente, anche attraverso la limitazione del numero di incentivi disponibili”.
Inoltre, la bozza aggiunge che “questo decreto prevede misure per razionalizzare l’offerta di incentivi forniti dalle amministrazioni centrali competenti, concentrando l’azione pubblica sugli incentivi che, in base alla revisione e alla sistematizzazione effettuata secondo i principi e criteri delineati dalla legge n.160 del 2023, risultano strumenti appropriati per il sostegno di specifici settori e obiettivi di intervento”. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assumerà il compito di amministrazione responsabile.
Il Fondo per la crescita sostenibile, come indicato nel documento, è destinato, in base a obiettivi e priorità stabiliti periodicamente e nel rispetto delle norme dell’Unione europea “a finanziare programmi e iniziative che abbiano un’implicazione notevole a livello nazionale sulla competitività del sistema produttivo”, ponendo particolare attenzione a ricerca, sviluppo e innovazione; creazione di nuove imprese; investimenti produttivi per favorire la transizione green e digitale; nonché accesso al credito e ai mercati dei capitali.
Nell’ambito dell’Fcs, specificamente, il provvedimento stabilisce incentivi disponibili tramite il Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti mirati a potenziare la struttura produttiva del Paese, al recupero degli impianti produttivi e alla ripresa di aree affette da crisi.
Ciro Di Pietro


