venerdì, 9 Ottobre , 26

Usa, Hesgeth: “L’esecuzione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica”. Sarà trasmessa in diretta streaming

Parlando con l'emittente televisiva conservatrice Real America's Voice News, il capo del Pentagono ha affermato che Nidal Malik Hasan "affronterà un plotone d'esecuzione composto da soldati. Com'è giusto che sia"

Trump: “Colloqui positivi con l’Iran, nessun attacco prima delle elezioni di Midterm”

Dallo stretto di Hormuz solo nella notte scorsa sono transitati 22 milioni di barili di petrolio, esulta Trump, nonostante il blocco "continuerà a essere pienamente in vigore"

Peste in Siberia, la mamma di Daria: “Lasciata morire, non è vero che si è rotta una provetta”

La famiglia e gli amici di Daria Shelipova non credono alla 'pista' della provetta rotta. "Hanno infangato il suo nome senza neanche scoprire cosa fosse successo"

Turismo tra monasteri e conventi, le guide sono frati e monache: è sold out

Tra arte, spiritualità e musica sacra, il weekend del 4-5 ottobre è andato fortissimo con persone arrivate in Emilia-Romagna da tutta Italia. Ora c'è il bis il 10-11 ottobre
HomeDall'Italia e dal MondoI piccioni nel bilancio delle città, migliaia di euro per pulire

I piccioni nel bilancio delle città, migliaia di euro per pulire

-

(Adnkronos) – Le città devono spendere di più per colpa dei piccioni. I volatili non sono più soltanto un elemento pittoresco delle piazze italiane. Nelle città, il loro guano rappresenta oggi una minaccia concreta per il patrimonio edilizio e per la salute pubblica, generando un onere economico significativo per le casse pubbliche e per i privati. Gli uccelli in questione si sono trasformati spesso in un problema urbano complesso, che richiede interventi costanti e strategie integrate di gestione e prevenzione. 

Le operazioni pubbliche di bonifica del guano comportano infatti spese considerevoli, a testimonianza dell’impatto economico reale di questo fenomeno. L’entità degli interventi varia notevolmente in base alla dimensione e alla complessità dell’edificio: per un intervento di grandi dimensioni come la rimozione, la disinfestazione e lo smaltimento presso l’ex Carcere di Rieti, l’Agenzia del Demanio ha previsto un importo base d’asta di 39.687,74 euro; per un intervento di dimensioni medie, come in un immobile demaniale a Mazzarino, in provincia di Catania, la base d’asta è stata di 24.250,77; infine, per un intervento di piccole dimensioni, come in un immobile a Montecatini Terme, la base d’asta è stata di 610 euro. 

Per le principali metropoli italiane, gli interventi professionali di rimozione e sanificazione in ambito residenziale – in particolare quelli necessari per l’eliminazione del guano di piccioni e la bonifica delle aree contaminate – presentano una notevole variabilità di spesa. A seconda della difficoltà di accesso e dell’entità della contaminazione, i costi medi oscillano in un range compreso tra le 170,00 e 750,00 euro. 

“I piccioni sporcano edifici e monumenti, possono trasmettere malattie e attirare altri parassiti”, sottolinea Andrea Cattarin, Presidente e Ceo di SGD Group, mettendo in evidenza come la gestione delle colonie urbane non riguardi solo interventi di pulizia da parte delle aziende specializzate, ma vere azioni volte a ridurre rischi strutturali, igienico-sanitari e ambienti. 

La componente igienico-sanitaria non può essere trascurata. Il guano non è solo sporco: si tratta di un potenziale veicolo di patogeni. Il piccione urbano è associato a decine di malattie trasmissibili all’uomo e agli animali domestici. Le particelle microscopiche degli escrementi essiccati possono disperdersi nell’aria e provocare, fra le altre, criptococcosi, candidosi, clamidosi (ornitosi) e salmonellosi. La presenza incontrollata dei piccioni è inoltre spesso correlata alla proliferazione di ectoparassiti come acari, pulci e zecche molli che abbandonano i nidi e infestano appartamenti e condomini. “La gestione delle colonie urbane non riguarda solo le pulizie ma la protezione della salute dei cittadini”, precisa Gruppo SGD. 

L’impatto sulla vita condominiale è diretto e tangibile: balconi e terrazze si trasformano da spazi di relax in zone da evitare. Le ringhiere corrose, le pavimentazioni esterne sporcate, gli odori persistenti e i rumori dei volatili aumentano i conflitti tra condomini: da un lato chi continua a dare da mangiare ai piccioni, dall’altro chi subisce i danni. La legge prevede che l’amministratore possa intervenire e spesso obbligare i privati ad installare dissuasori a proprie spese, mentre le spese per tetti, cornicioni e parti comuni sono ripartite fra i condomini secondo i millesimi. “Una colonia non controllata può diventare fonte di continui disagi per chi abita vicino, con impatti visibili su balconi, facciate e spazi comuni, rendendo necessari interventi mirati e ripetuti nel tempo”, ribadisce Andrea Cattarin. 

La soluzione non può essere solo reattiva: la sola pulizia non basta. È indispensabile una strategia integrata che coinvolga Comuni, proprietari di immobili e cittadini. L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ad esempio, ha promosso un piano che prevede monitoraggio sistematico e interventi di contenimento, divieto della somministrazione di cibo ai piccioni e prevenzione con reti e barriere fisiche. 

“I sistemi di allontanamento di tipo meccanico sono protetti da un discreto impatto visivo, costo contenuto e non necessitano di manutenzione – spiega Andrea Andrea Cattarin – le soluzioni preventive, se implementate con coerenza, limitano la proliferazione dei volatili, consentendo una riduzione dei costi e un recupero della vivibilità urbana”. 

ALTRI POST

Usa, Hesgeth: “L’esecuzione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica”. Sarà trasmessa in diretta streaming

Parlando con l'emittente televisiva conservatrice Real America's Voice News, il capo del Pentagono ha affermato che Nidal Malik Hasan "affronterà un plotone d'esecuzione composto da soldati. Com'è giusto che sia"

Trump: “Colloqui positivi con l’Iran, nessun attacco prima delle elezioni di Midterm”

Dallo stretto di Hormuz solo nella notte scorsa sono transitati 22 milioni di barili di petrolio, esulta Trump, nonostante il blocco "continuerà a essere pienamente in vigore"

Peste in Siberia, la mamma di Daria: “Lasciata morire, non è vero che si è rotta una provetta”

La famiglia e gli amici di Daria Shelipova non credono alla 'pista' della provetta rotta. "Hanno infangato il suo nome senza neanche scoprire cosa fosse successo"

Turismo tra monasteri e conventi, le guide sono frati e monache: è sold out

Tra arte, spiritualità e musica sacra, il weekend del 4-5 ottobre è andato fortissimo con persone arrivate in Emilia-Romagna da tutta Italia. Ora c'è il bis il 10-11 ottobre
spot_img

POST POPOLARI