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Israele, Gaza City accerchiata. Diplomazia lavora per evitare escalation

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Blinken in Turchia, l’Ue: soluzione a 2 Stati e nuovi aiuti

Roma, 6 nov. (askanews) – Si intensificano gli attacchi di Israele. Gaza City è “completamente circondata” e la Striscia è di fatto tagliata in due dalla presenza dei militari, ha dichiarato l’esercito israeliano, invitando nuovamente i civili a lasciare il Nord della Striscia, dove si concentrano i combattimenti contro Hamas. “Saremo in grado di smantellare Hamas, roccaforte dopo roccaforte, battaglione dopo battaglione, fino a raggiungere l’obiettivo finale, che è quello di liberare l’intera Striscia di Gaza”, ha detto il portavoce dell’esercito.Secondo il ministero della sanità palestinese negli ultimi intensi bombardamenti sono state uccise almeno 200 persone. A Gaza, in media, viene ucciso un bambino ogni dieci minuti, mentre due sono feriti, ha denunciato su X l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, per illustrare la portata degli attacchi nella Striscia di Gaza.Intanto, gli Stati uniti proseguono l’ampio lavoro diplomatico. Il direttore della Cia William J. Burns è volato in Israele per incontrare l’intelligence locale e quelle dei paesi vicini, mentre il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha incontrato in Turchia il ministro degli Esteri turco e ha detto di aver discusso del lavoro per arrivare a “una pace duratura in Medio Oriente, degli sforzi per cercare di espandere gli aiuti umanitari e per prevenire la diffusione del conflitto”.Anche dall’Europa arriva l’invito a tornare a lavorare per la pace, riproponendo e perseguendo la soluzione “due popoli, due Stati” ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha aggiunto:”Oggi posso annunciare che stiamo aumentando ulteriormente gli aiuti umanitari a Gaza di altri 25 milioni di euro. Così facendo, l’Unione europea spenderà un totale di 100 milioni di euro in aiuti umanitari per i civili”. L’Alto Rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nel suo intervento alla Conferenza degli ambasciatori Ue, ha sottolineato come “la tragedia che si sta consumando in Medio Oriente è il risultato di un fallimento politico e morale collettivo, di cui la popolazione israeliana e quella palestinese stanno pagando un prezzo altissimo”.

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