ROMA – La guerra tra Usa-Israele e Iran è giunta al quarantaseiesimo giorno e ieri, alle 16 ora italiana, è scattato il blocco dello Stretto di Hormuz. Nonostante il fallimento dei negoziati in Pakistan nel fine settimana, i media americani riferiscono di colloqui ancora in corso e di un possibile secondo faccia a faccia tra funzionari statunitensi e iraniani. Intanto i leader del fronte europeo e non solo, cercano di limitare i danni del blocco. Starmer e Macron sono al lavoro per creare una coalizione internazionale che ‘pressi’ per la ripresa dei negoziati di pace e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Occhi puntati anche sulla guerra tra Israele e Libano. Oggi sono previsti i negoziati a Washington sotto la supervisione degli Stati Uniti. Il possibile accordo però, sembra già partire in salita perché Hezbollah ha invitato Beirut a respingere i colloqui a cui dovrebbe partecipare anche il segretario di Stato Marco Rubio.
8:30 – CINA, XI JINPING PRESENTA UN PIANO DI 4 PUNTI
Un piano in quattro punti per promuovere la pace e la stabilità del Medio Oriente. A proporlo è stato il presidente cinese Xi Jinping durante l’incontro avvenuto questa mattina a Pechino con lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. Per Xi Jinping è necessario “promuovere la costruzione di un’architettura di sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile per il Medio Oriente e la regione del Golfo”.
7:00 – MEDIA: SEGNALI DI RIPRESA NEGOZIATI IN SETTIMANA
Il Pakistan sarebbe pronto a ospitare nei prossimi giorni nuovi negoziati tra Iran e Stati Uniti: lo scrive la stampa israeliana, citando funzionari di Islamabad che hanno parlato in condizione di anonimato. Secondo quanto riferito, il secondo tavolo negoziale dovrà tenersi prima che la tregua dei quattordici giorni termini. L’incontro a Islamabad dell’11 aprile si è concluso senza un accordo. I funzionari pachistani tuttavia hanno chiarito che quei primi colloqui facevano parte di un processo diplomatico in corso, piuttosto che essere un’iniziativa isolata. Team negoziali di Stati Uniti e Iran intanto sarebbero pronti a tornare a Islamabad entro questa settimana, come riferisce l’agenzia Reuters citando fonti informate. La guerra in Iran lanciata da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio scorso ha causato migliaia di morti nella regione e milioni di sfollati, e determinato un blocco allo Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, a cui si è aggiunto quello imposto ieri da Washington, con aumenti nei prezzi delle materie prime energetiche.
6:00 – UNA PETROLIERA CINESE ATTRAVERSA LO STRETTO DI HORMUZ NONOSTANTE IL BLOCCO
Secondo il sito MarineTraffic, la petroliera cinese Rich Starry, battente bandiera del Malawi, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco degli Usa. La nave cisterna appartiene alla Full Star Shipping Ltd, collegata a Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, ed è stata sanzionata dagli Stati Uniti dal 2023 a causa dei suoi legami con l’Iran.
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