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Master “Open Innovation e Intellectual Property”, al via IX edizione

AttualitàMaster "Open Innovation e Intellectual Property", al via IX edizione

Di Luiss Business School, Univ. di Torino e Saa School of Management

Milano, 26 mar. (askanews) – Partirà il 12 Aprile la IX edizione del Master inter-ateneo di II livello in “Open Innovation & Intellectual Property” di Luiss Business School, Università di Torino e SAA School of Management, il programma che forma esperti in innovazione e proprietà intellettuale, fornendo le competenze per lo studio dell’intero ciclo di vita dell’innovazione: dalla concezione dell’idea, alla creazione, alla protezione, fino allo sfruttamento commerciale e agli utilizzi anti-competitivi.

In un momento storico in cui i dati dell’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) sul 2023, pubblicati qualche giorno fa, vedono l’Italia all’undicesimo posto nella classifica internazionale per il numero di domande di brevetti presentate – 5053 con un +3,8% rispetto al 2022 – la proposta formativa intende contribuire ad accrescere la consapevolezza e la capacità di gestire il potenziale della proprietà intellettuale, e in particolare dei brevetti, come volano per la promozione delle iniziative di innovazione collaborativa per lo sviluppo del nostro Paese, fornendo gli strumenti a chi vuole entrare per la prima volta nel settore e affiancando chi è già protagonista dello stesso. Le 20 borse di studio del valore di 7 mila euro messe a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione generale perla tutela della proprietà industriale, testimoniano l’attenzione ad un settore strategico per la crescita economica.

La partnership tra Luiss Business School, Università di Torino e SAA School of Management garantisce, grazie anche alla pluriennale esperienza degli Atenei nella progettazione formativa e alla faculty di alto livello, un percorso distintivo che assicura la qualità dei contenuti e della metodologia didattica, un network di contatti selezionati e un accesso privilegiato al mondo dell’innovazione. Il Master, della durata di 12 mesi, è rivolto a manager e imprenditori attivi nel settore della ricerca e sviluppo e dell’incubazione di impresa, funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione operanti nel settore della R&S, responsabili uffici legali di aziende, consulenti legali e avvocati, esperti del trasferimento tecnologico e ricercatori e ingegneri che lavorano in Università, Politecnici e Centri di ricerca, laureati in discipline economiche, giuridiche e ingegneristiche.

L’ampia gamma di conoscenze e competenze acquisite durante il percorso formativo consentirà ai partecipanti di essere maggiormente competitivi nel mercato del lavoro, accrescere le proprie competenze e sviluppare i propri percorsi di carriera. Nel corso delle nove edizioni sono stati formati più di 200 partecipanti molti dei quali rivestono posizioni di rilievo nelle realtà legate al mondo dell’Open Innovation e della Proprietà Intellettuale.

“I dati dell’EPO evidenziano una crescente attenzione sui brevetti e sul loro potenziale per lo sviluppo di attività imprenditoriali e per l’innovazione del nostro Paese, ma dobbiamo continuare a lavorare puntando su una nuova prospettiva, la centralità delle persone che dovranno gestire questo potenziale e favorire processi di innovazione diffusa – ha affermato Maria Isabella Leone, Head of MBA Programs Luiss Business School e co-direttrice scientifica del Master -. Dopo anni spesi a concentrarsi sul ruolo della tecnologia come abilitatore dell’Open Innovation possiamo affermare che questo non sia sufficiente. Sono le persone a determinare una reale apertura aziendale in grado di favorire un cambiamento organizzativo efficace. Le loro competenze, il loro ingaggio e un mindset orientato alla contaminazione da fonti esterne sono gli ingredienti imprescindibili per la buona riuscita di iniziative di Open Innovation. Per questi motivi, investire nel capitale umano diventa un imperativo strategico a cui le aziende non possono rinunciare per un’innovazione aperta di successo”.

“Nel corso dei vent’anni dalla sua nascita, il paradigma dell’Open Innovation si è evoluto e richiede in un corpo di conoscenze diversificato e frammentato che necessita di un processo a geometrie variabili personalizzato a seconda delle realtà considerata – ha affermato Monica Cugno, Professore di Innovation Management dell’Università d Torino e co-direttrice scientifica del Master -. Una metamorfosi che necessita che i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione modifichino il loro agire e che richiede nuove competenze ibride per lo sviluppo dei progetti di innovazione. Grazie al Master Open Innovation & Intellectual Property, ormai giunto con successo alla IX edizione, è possibile disporre di una cassetta degli attrezzi di strumenti accademici e professionali per comprendere come gestire strategicamente l’innovazione dal laboratorio al mercato. L’alternanza di lezioni fronali, testimonianze di professionisti e imprenditori, visite a incubatori, acceleratori, laboratori di ricerca, realtà imprenditoriali, attività pratico-sperimentali, visite, la realizzazione del project work individuale consente di comprendere a 360 gradile trasformazioni in atto”.

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