REGGIO EMILIA – Ha visitato il nido e scuola d’infanzia Salvador Allende, partecipato all’assemblea che i bambini fanno ogni mattina per decidere con le insegnanti quali attività svolgere, visto il centro di riciclaggio creativo Remida, progetto culturale dedicato alla sostenibilità ambientale e al riutilizzo dei materiali. C’è stato tutto questo nella seconda giornata a Reggio Emilia della Principessa del Galles Kate Middleton. Si è persino cimentata nella preparazione dei tortelli di erbetta durante la cooking class di pasta fresca organizzata per lei.
La visita in città della reale britannica, organizzata per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach, ha dunque portato Kate in tanti luoghi, dove ha parlato coi piccoli, con educatori e gli atelieristi. Nel parco del nido-scuola, la Principessa ha potuto osservare come l’elemento naturale con cui i bambini sono a contatto diventa fonte di apprendimento, attraverso l’osservazione, l’esplorazione e l’uso dei materiali. Al Remida, Kate stata accolta da Nora, bambina di nove anni che le ha consegnato un mazzo di fiori, poi si è soffermata con istituzioni ed esperti, nei vari ambienti per informarsi sulle varie attività, facendo molte domande dirette, si racconta dal Comune. Ha partecipato anche a un tavolo su creatività, materiali e sostenibilità insieme ad alcune delle imprese con base a Reggio Emilia, che conferiscono materiali a Remida. Non poteva mancare la presentazione delle attività degli spazi di Fondazione Reggio Children all’ex mangimificio Caffarri, con funzioni diverse, allestiti con il contributo del partner the Lego Foundation.
“Per educare un bambino non bastano i genitori, serve la comunità”, ha detto la Principessa durante il colloquio in Comune col sindaco Marco Massari, orgoglioso e felice della visita di Kate. “Attraverso il Reggio Emilia Approach, che idealmente cerchiamo di estendere dall’educazione a tutti gli ambiti della vita pubblica- dice il primo cittadino- crediamo di aver sempre perseguito questo obiettivo”. La Principessa, aggiunge, “con grazia ed eleganza, ha mostrato curiosità, interesse, competenza e autentico stupore verso Reggio Children e il Reggio Emilia Approach”. Nel ringraziare tutti per organizzazione della due giorni, Massari, ricorda che con la visita della Principessa del Galles Reggio Emilia è “all’attenzione di tutti, in tutto il mondo, per quella ricchezza straordinaria che è rappresentata dal nostro modo di accompagnare bambine e bambini assecondandone la creatività, rispettandone i diritti, stimolandone relazioni e cittadinanza attiva, fin dai primi giorni di vita”.
Infine, tornando sull’organizzazione della visita, il primo cittadino fa notare che “l’attenzione mediatica e il clamore che la Principessa Catherine ha portato, hanno rappresentato per una città di medie dimensioni una fuga dall’ordinario, un’opportunità e una responsabilità”. Per questo “era necessario che il rispetto del protocollo e delle misure di sicurezza fosse garantito e che, con sobrietà, tutto concorresse a permettere ad una figura di rilievo internazionale di avvicinarsi a questa esperienza con autenticità e tranquillità. Era fondamentale che tutta la comunità rispondesse positivamente. Si è trattato di una sfida rilevante e penso di poter dire che tutta la città si è dimostrata all’altezza”, conclude.
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