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Quando il design incontrò l’arte: Saporiti con Salvati e Tresoldi

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Una mostra all’ADI Design Museum di Milano

Milano, 9 ott. (askanews) – Quando l’arte ha colorato il design: questo racconta la mostra che l’ADI Design Museum di Milano dedica alla collaborazione tra Saporiti Italia e lo studio Salvati e Tresoldi, che ha portato l’azienda a realizzare alcuni dei suoi più noti prodotti, come per esempio la poltrona Miamina, che è stato poi utilizzata anche nel laboratorio del CNR al campo base dell’Everest-K2.”La relazione con Salvati e Tresoldi – ha spiegato ad askanews Raffaele Saporiti, presidente e amministratore delegato di Saporiti Italia – è stata molto importante, è stata una relazione che è durata dal 1982 al 1992. Loro sono stati i primi a collegare il mondo dell’arte con il mondo dell’architettura e del design, soprattutto attraverso l’uso del colore, quindi loro ricercavano di staccarsi un po’ dal razionalismo che studiava il modulo abitativo in maniera un po’ formale, mentre loro hanno dato moltissimo spazio invece alla creatività, in qualche modo anche all’umanità dello spazio in cui vivere attraverso l’arte, attraverso il colore”.E il colore attraversa tutta l’esposizione, che dialoga con la grande arte sia attraverso alcune sedie omaggio ad altrettanti artisti sia con un’atteggiamento mentale più aperto al dialogo e alle contaminazioni tra le discipline. “Il rapporto con Saporiti – ha aggiunto l’architetto e designer Alberto Salvati – ha dato la possibilità a tutti e due di realizzare degli oggetti che erano veramente innovativi, perché si riferivano a un modo diverso di considerare il design. Il design per noi, e sto parlando del design, il mobile, quello che riguardava il design dell’architettura, era un elemento che doveva far parte integrante dello spazio architettonico”.E all’inaugurazione di “Arte Colors Design” era presente anche Matteo Tresoldi, figlio del designer Ambrogio e a sua volta architetto. “Questa mostra – ci ha detto – penso che possa rappresentare e convalidare quello che loro hanno sempre pensato, cioè che su certe cose loro erano avanti, ed erano avanti perché quello che vediamo adesso è ancora attuale, eppure è stato fatto tra gli anni ’80 e gli anni ’90”.Tra richiami a Malevich, Fontana o Andy Warhol e rivisitazioni della poltrona Miamina sul tema delle città affidate al laboratorio d’arte Fosca Milano, la mostra all’ADI Design Museum è aperta al pubblico fino al 22 ottobre.

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