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Spazi da non perdere, nuovo polo d’infanzia in un’ex scuola

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A Reggio Calabria

Roma, 11 set. (askanews) – A Reggio Calabria, nel quartiere Bocale, un’ex scuola comunale riapre i cancelli dopo 10 anni di chiusura, per ospitare il primo polo d’infanzia “Giochiamo a crescere”, rivolto a bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie. Lo spazio è stato ristrutturato grazie all’omonimo progetto, promosso dal Consorzio Macramè e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.Il polo è stato inaugurato questa estate, in un quartiere in cui c’è una forte carenza di servizi per la prima infanzia. All’interno dello spazio, gli operatori del progetto sperimentano il modello “GAC”, un approccio pedagogico che favorisce l’autonomia, l’esplorazione e il rispetto dei tempi individuali dei bambini attraverso il gioco, e promuove un ambiente educativo stimolante e inclusivo.La Calabria è una delle regioni in cui l’offerta di posti negli asili nido e di servizi per la prima infanzia è più scarsa: insieme a Campania e Sicilia, si attesta poco sopra la soglia dei 10 posti ogni 100 bambini. Nel Comune di Reggio Calabria, la percentuale dei posti nei nidi è del 18,4%, con notevoli differenze tra centro e periferie. Un molto inferiore all’obiettivo europeo del 33%, recentemente aumentato al 45%. Nella provincia di Reggio Calabria la quota si abbassa al 14,30%, con solo il 21,6% dei comuni che offrono il servizio (elaborazioni Openpolis-Con i Bambini).Questa situazione incide in uno scenario complesso: condizioni economiche delle famiglie; aumento delle situazioni di svantaggio e vulnerabilità dei bambini; esigenze di conciliazione dei tempi di vita-lavoro (con un impatto negativo soprattutto sull’occupazione femminile); riduzione delle risorse economiche di natura pubblica; “povertà educativa” che è, soprattutto povertà di relazioni, isolamento, carenza di servizi, di opportunità educative e di apprendimento non formale.”Giochiamo a crescere” interviene proprio per dare forza ai territori e alle comunità nel ricostruire relazioni, rieducare alle emozioni, rimettere il bambino al centro, concependo i poli d’Infanzia non come spazi di “parcheggio” ma luoghi da vivere insieme.Il polo d’infanzia di Bocale è solo il primo dei tre poli previsti dal progetto (di prossima apertura quelli di Taurianova, sempre in un bene comunale, e Gioiosa Ionica, in un bene confiscato) e prende vita grazie a un fitto partenariato che comprende tre università, diverse associazioni e organizzazioni con una consolidata esperienza su educazione e infanzia, il Comune di Reggio Calabria con gli assessorati al Welfare e all’Istruzione, e l’istituto comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco”.www.conmagazine.it

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