LISTE ATTESA. SCHILLACI: LEGGE FUNZIONA DOVE APPLICATA, TUTTI FACCIANO LORO PARTE
“Dove la legge sulle liste d’attesa viene applicata, il trend è positivo”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in una intervista rilasciata alla ‘Nuova Sardegna’. Durante l’informativa alla Camera, intanto, la premier Giorgia Meloni ha ammesso l’esistenza di tempi ancora troppo lunghi e di marcate differenze regionali sulle liste d’attesa, pur rivendicato l’impegno del governo sulla sanità. “Ammetto, ma è quasi scontato che il miglioramento non sia dappertutto”, ha replicato Schillaci sempre nell’intervista. Il rimedio alle lunghe attese, secondo il ministro, è quindi “nell’applicazione delle norme che abbiamo varato con largo consenso. Ma serve la collaborazione di tutti”, ha concluso.
DECRETO PNRR. MEDICI FAMIGLIA A LAVORO FINO A 72 ANNI, ARRIVA PROROGA AL 2027
Come previsto dal decreto PNRR all’esame del Parlamento, viene prorogata fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per le aziende sanitarie locali (Asl) di prolungare l’attività dei medici di base convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) fino ai cinque anni successivi al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. La norma che consente di tornare a indossare il camice fino ai 72 anni di età nasce dall’esigenza di colmare i vuoti d’organico nella sanità. Ad essere interessati dalla misura attivabile, come si legge nel testo del decreto, solo “a richiesta degli interessati”, sono soprattutto medici di famiglia, pediatri e guardie mediche, figure operanti in settori dove la carenza appare sempre più marcata.
MEDICI SPECIALISTI. NASCE BANCA DATI NAZIONALE ISTAT-MINISTERO: ETÀ AVANZATA NODO CRITICO
Arriva una nuova fotografia dettagliata dell’offerta di medici specialisti in Italia. Il ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), ha realizzato una banca dati nazionale che raccoglie informazioni puntuali sui professionisti suddivisi per specializzazione, età, genere e distribuzione territoriale. Secondo i dati aggiornati al 2024, sono quasi 217mila i medici specialisti attivi nel sistema sanitario pubblico e privato, pari a 368 ogni 100mila abitanti. Ma è la struttura anagrafica a far emergere le maggiori criticità: l’età media degli specialisti uomini è pari a 58 anni e il 55,1% ha 60 anni o più. Le donne risultano più giovani, con un’età media di 51 anni e una quota di over 60 che si ferma al 28,5%. Un dato, questo, che conferma un ricambio generazionale ancora incompleto.
SCREENING NEONATALE. SIMMESN CHIEDE A MINISTRO SCHILLACI UN INCONTRO URGENTE
“Un incontro urgente per un approccio coordinato allo screening neonatale, sia per la leucodistrofia metacromatica sia per le ulteriori patologie previste nel nuovo assetto dello screening neonatale esteso”. Lo ha richiesto con una lettera indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci, la Società italiana per lo Studio delle Malattie metaboliche ereditarie e lo Screening neonatale (Simmesn). L’iniziativa si inserisce nel quadro della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, numero 199), che prevede specifiche risorse per la realizzazione di accertamenti diagnostici finalizzati all’individuazione precoce della leucodistrofia metacromatica. La Simmesn esprime “apprezzamento” per l’introduzione di tale misura normativa, ma sottolinea la necessità di “un’azione organica e sistematica” che consenta di garantire “un’implementazione omogenea” dello screening su tutto il territorio nazionale.
TRAPIANTI. LA LOMBARDIA SPINGE SU DONAZIONI E INNOVAZIONE
“Rafforzare la cultura della donazione, investire sull’innovazione tecnologica e aumentare il numero dei trapianti per ridurre liste d’attesa ancora troppo lunghe”. È questa la linea emersa da un convegno promosso in Regione Lombardia, che ha riunito istituzioni, mondo sanitario e ricerca. “I recenti dati confermano il primato della Lombardia nei trapianti, grazie a una rete sanitaria diffusa e multidisciplinare che si impone come modello d’eccellenza internazionale”, ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, indicando come obiettivo quello di “aumentare il numero dei donatori entro il 2026”. Dello stesso tenore l’intervento di Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, che ha richiamato dati recenti come “9 donazioni e 18 trapianti in 72 ore” sottolineando che “non sono frutto del caso, ma di una programmazione rigorosa e di una rete di professionisti che non ha eguali”.
FISIOTERAPISTI. SANITÀ PRIVATA, OFI LAZIO IL 17 APRILE ADERISCE A SCIOPERO NAZIONALE
Il 17 aprile la sanità privata sarà in sciopero nazionale con una manifestazione a Roma, in piazza Santi Apostoli, proclamata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per chiedere il rinnovo dei contratti fermi da anni e la parità salariale con il settore pubblico. Lo stop coinvolgerà oltre 300mila lavoratori, penalizzati da stipendi più bassi fino a 500 euro mensili. Anche l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio aderisce alla mobilitazione, denunciando condizioni contrattuali non aggiornate, sottoinquadramenti e scarse prospettive di carriera. La presidente, Annamaria Servadio, sottolinea in particolare che il mancato riconoscimento delle competenze dei fisioterapisti mina la qualità dell’assistenza e la tenuta del sistema sanitario, e chiede un intervento immediato per garantire dignità, equità e qualità delle cure su tutto il territorio.
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