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Von der Leyen: agricoltori spina dorsale sicurezza alimentare Ue

AttualitàVon der Leyen: agricoltori spina dorsale sicurezza alimentare Ue

E cuore delle nostre zone rurali. Ue impegnata per l’agricoltura

Roma, 31 gen. (askanews) – “Gli agricoltori sono la spina dorsale della sicurezza alimentare dell’UE e il cuore delle nostre zone rurali”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen commentando la proposta inviata oggi dalla Commissione agli Stati membri che prevede di consentire agli agricoltori dell’UE di avvalersi di deroghe per l’anno 2024 a quelle norme della Pac, la politica agricola comune, che li obbligano a mantenere determinate aree non produttive (i cosiddetti ‘terreni a riposo’).

“La misura odierna – spiega Von del Leyen – offre ulteriore flessibilità agli agricoltori in un momento in cui devono affrontare molteplici sfide. Continueremo a dialogare con i nostri agricoltori per garantire che la PAC raggiunga il giusto equilibrio tra la risposta alle loro esigenze e la continua fornitura di beni pubblici ai nostri cittadini”.

La presidente ha anche ricordato che “l’impegno duraturo della Commissione viene portato avanti attraverso il bilancio della politica agricola comune del valore di 386,7 miliardi di euro, che aiuta a stabilizzare il reddito degli agricoltori europei, premiando al contempo i loro sforzi sul clima e sulla sostenibilità”.

Janusz Wojciechowski, commissario europeo all’Agricoltura, ha spiegato che proponendo questa deroga temporanea, la Commissione Europea “dimostra flessibilità e solidarietà con gli agricoltori europei di fronte a difficoltà eccezionali. Consentendo la produzione di colture azotofissatrici e colture intercalari, senza l’uso di prodotti fitosanitari, questa deroga trova un equilibrio tra la necessità a breve termine di sostenere gli agricoltori e la necessità a lungo termine di proteggere il nostro clima, la salute del suolo e la biodiversità”.

Concorde anche Maroš Šefcovic, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, le relazioni interistituzionali e la prospettiva, secondo cui con questa azione stabilizzatrice, l’Europa può “contribuire ad alleviare la pressione che sappiamo che avvertono i nostri agricoltori, per garantire che possano rimanere economicamente sostenibili durante questi periodi di elevata incertezza”.

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